Scuola di Pace e condivisione di Bruna Montorsi (tratto dal sito www.bambinineldeserto.org)
Nel corso di una cerimonia molto semplice è stata dedicata a Tiziano Terzani la scuola che Bambini nel deserto ha realizzato a Bassy e Zanga. La scuola è stata costruita tra i due villaggi con l’obiettivo di mettere in contatto le due etnie: i Peul, allevatori, del villaggio Bassi, e i Mossi, agricoltori, del villaggio Zanga. Durante l’estate, abbiamo effettuato un campo di lavoro presso il villaggio e, tra le varie attività, abbiamo organizzato anche un centro estivo con i bambini della scuola. Ad accoglierci, oltre al maestro, al delegato, ai saggi, e a molta parte degli abitanti, circa un’ottantina di bambini…
Ci eravamo portati quaranta chili di materiale didattico di vario genere: colori di ogni tipo, pennelli, carta, colla… Lavorare con i bambini è stata un’esperienza molto intensa e toccante. Abbiamo trovato molta disponibilità e collaborazione da parte di tutti. Il maestro ci ha confermato che la scuola rappresenta un momento che unifica le persone (bambini e genitori) delle diverse etnie (peul e mossi),
lingue (fulbe e morè) e religioni (musulmana e cattolica, in un’ottica di sviluppo nella conoscenza e nel rispetto di tutti. Chi, meglio di Tiziano Terzani, il “Kamikaze della pace”, poteva rappresentare una simile esperienza? Il villaggio ci ha ringraziato con una lettera e un regalo per la signora Terzani, che al più presto le consegneremo.
(settembre 2005)
Nel corso di una cerimonia molto semplice è stata dedicata a Tiziano Terzani la scuola che Bambini nel deserto ha realizzato a Bassy e Zanga. La scuola è stata costruita tra i due villaggi con l’obiettivo di mettere in contatto le due etnie: i Peul, allevatori, del villaggio Bassi, e i Mossi, agricoltori, del villaggio Zanga. Durante l’estate, abbiamo effettuato un campo di lavoro presso il villaggio e, tra le varie attività, abbiamo organizzato anche un centro estivo con i bambini della scuola. Ad accoglierci, oltre al maestro, al delegato, ai saggi, e a molta parte degli abitanti, circa un’ottantina di bambini…
Ci eravamo portati quaranta chili di materiale didattico di vario genere: colori di ogni tipo, pennelli, carta, colla… Lavorare con i bambini è stata un’esperienza molto intensa e toccante. Abbiamo trovato molta disponibilità e collaborazione da parte di tutti. Il maestro ci ha confermato che la scuola rappresenta un momento che unifica le persone (bambini e genitori) delle diverse etnie (peul e mossi),
lingue (fulbe e morè) e religioni (musulmana e cattolica, in un’ottica di sviluppo nella conoscenza e nel rispetto di tutti. Chi, meglio di Tiziano Terzani, il “Kamikaze della pace”, poteva rappresentare una simile esperienza? Il villaggio ci ha ringraziato con una lettera e un regalo per la signora Terzani, che al più presto le consegneremo.
(settembre 2005)
