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Autore: Max De Martino
Data: 2 Aprile 2005
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BUONGIORNO, SIGNOR TERZANI.
Come conobbi Terzani e come nacque l'idea del sito e del TT "Fun" Club . 

di Massimo De Martino, fondatore del TT "Fun" Club. 
 

Nell'autunno del 1999 acquistai per caso un libro in edizione supereconomica. Costava tre o quattromila lire. L'autore mi era sconosciuto, ma la copertina mi piaceva. Era "Un indovino mi disse" di un tale Terzani che, dalla quarta di copertina, mi guardava con due baffoni bianchi sorridendomi a mani giunte. Iniziai a leggerlo appena arrivato a casa, dopo cena.
Alle 5 del mattino lo avevo finito.

Il giorno successivo mi collegai a internet (non era semplice, i collegamenti erano un'altra cosa rispetto ad oggi) e dopo un paio d'ore trovai l'email di questo Terzani, corrispondente dello "Spiegel" in India.
Gli scrissi dicendogli che avrei creato una pagina internet dedicata a lui e che per me era nato il Terzani Fan Club...
Dopo un po' di tempo (credo fosse fuori Delhi per dei servizi), mi riscrisse chiedendomi se ero un pazzo o se parlavo sul serio. Nelle settimane successive ci fu uno scambio di mail molto divertenti e dopo poco il sito di cinque paginette fu terminato e messo on line. Non essendo io un grafico e avendo conoscenze davvero limitate della programmazione html, il risultato fu davvero drammatico, lo potete vedere qui sotto (qui).  
Il sito era pubblicato e di media ricevevo un paio di mail al mese che mi chiedevano informazioni riguardo i libri di Tiziano.

Nell'estate del 2000 incontrai Tiziano per la prima volta: mi aveva scritto che sarebbe stato a Maresca per presentare il librino "La guerra del cartello" e io organizzai il primo incontro del TT Club: eravamo in cinque!
Tiziano fu cortese ma sbrigativo e ci guardava come fossimo dei matti... Io arrivavo da Milano, una ragazza veniva da Bari e una coppia di fidanzati dal veneto. Insomma, ci fece capire che aveva piacere di avere dei lettori appassionati (tutti i presenti avevano letto già tutta la bibliografia) ma che un Fan Club non gli garbava molto, non si sentiva una rock star...
Allora decidemmo insieme per un "Fun" club, un posto in cui scambiarsi opinioni sui libri di Tiziano, ma in maniera non seriosa... un posto in cui ci fosse più divertimento (Fun) che fanatismo (Fan). Tiziano rientrò all'Orsigna e noi consumammo il raduno intorno al tavolino di un bar di Maresca, mangiando un panino... Tutto il Club stava intorno ad un tavolo!

Nel 2001 l'interesse intorno a Tiziano esplose quando egli venne "smoked out of his cave" ossia quando dopo l'11 settembre si sentì spinto, nonostante fosse già malato, a rientrare nel mondo da cui, invece, si voleva allontanare. Scrisse un articolo sul corriere in risposta a quello di Oriana Fallaci e lo fece seguire dalle sue "lettere contro la guerra". Il successo fu immediato: ricevevo decine di mail al giorno e gli iscritti alla newsletter aumentavano in maniera esponenziale.

Con Tiziano concordammo che la sua tourneè per la pace aveva bisogno di un sito un po' più professionale e tra marzo ed aprile del 2002 il sito sparirà temporaneamente dietro una pagina molto semplice (qui). Riapparirà a Settembre dello stesso anno, rifatto da un programmatore professionista, Simone Mazzucconi e rimarrà attivo, con i dovuti aggiornamenti, sino al 28 luglio 2004, data della morte di Tiziano.

In quattro anni ho avuto modo di incontrare Tiziano diverse volte: a casa sua a Firenze; a Milano, all'Hotel Manin, il suo preferito in città; negli incontri in giro per l'Italia; al Festival di Mantova... Ogni volta mi dava una sferzata di energia e dei buoni consigli. 
Ora che Tiziano non è più qui tra noi i suoi estimatori aumentano, la newsletter ha 9.000 iscritti e il forum ha centinaia di migliaia di pagine viste. A Novembre 2004 organizzammo a Certaldo (FI) il primo vero raduno del Club e arrivarono centinaia di persone da tutta Italia e... dalla Svizzera :-)
L'Amico Àlen ha rifatto questo sito che state navigando e che vogliamo fare in modo diventi sempre più un posto in cui ci si possa ancora divertire (FUN!!!) pensando ad un compagno di viaggio che non c'è più ma che ci ha lasciato un mare di parole sulle quali riflettere.

Due frasi per tutte: 
- Questi sono ancora i giorni in cui è possibile fare qualcosa. Facciamolo. A volte ognuno per conto suo, a volte tutti insieme. ("Lettere contro la guerra").
- Una buona occasione nella vita si presenta sempre. Il problema è saperla riconoscere e a volte non è facile. ( "Un indovino mi disse").

Un abbraccio e... rimanete con noi.

Il vostro Max

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