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Autrice: Silvia Zangrandi.
Anno: 2003.
Editore: Edizioni Unicopli.
Pagine: 176.
Nota: Intervista a T. Terzani.
Sito: Edizioni Unicopli.
 

A SERVIZIO DELLA REALTA'. Il reportage narrativo dalla Fallaci a Severgnini.


Il reportage narrativo, terra di confine tra letteratura e giornalismo, vive oggi un momento felice poiché sembra per molti versi rappresentare la nuova letteratura, quella fatta da coloro che vanno a caccia di storie nei luoghi più disparati, remoti e straordinari del pianeta. Il reportage narrativo propone una nuova figura di giornalista che utilizza le contaminazioni possibili tra divulgazione, informazione e intrattenimento letterario. Raccogliendo in volume gli articoli pubblicati sul quotidiano, il reporter non solo salva i propri pezzi dall’oblio in cui l’odierno accumulo di informazioni rischia di confinarli, ma valorizza il proprio ruolo di saggista e testimone del mondo in cui vive. Ne deriva un efficace dialogo con i lettori che, in una società di massa, sono alla ricerca di risposte affabili, non troppo pensose e impegnative, ai temi più assillanti del proprio tempo. Il reportage narrativo offre una vasta gamma di varianti: qui vengono analizzate alcune tipologie di reportage e si discutono dal punto di vista linguistico alcuni casi esemplari in grado di illustrare le ragioni del riscatto di questo genere. Sono stati messi sotto la lente di ingrandimento "Niente e così sia" di Oriana Fallaci, "Sporche guerre" di Ettore Mo, "Un indovino mi disse" e "In Asia" di Tiziano Terzani, Dino Buzzati al "Giro d'Italia", "Un italiano in America" di Beppe Severgnini, "Autosole" di Carlo Lucarelli.




"La lettura dei reportage di Tiziano Terzani conferma il fatto che si debba considerare il reportage narrativo come forma narrativa flessibile, eclettica, aperta, capace di riunire linguaggi, generi, punti di vista. Terzani, uno "stregone di viaggi" come acutamente lo ha definito Ryszard Kapuscinski, non si limita a descrivere luoghi, ma racconta la sua esperienza, una relazione soggettiva in cui il lettore può riconoscere le sue emozioni, ma anche una chiave per orientarsi nella complicata realtà orientale. Terzani è rappresentante di un giornalismo all’insegna del viaggiare e del raccontare, dove ciò che conta è l’avventura, vissuta in un mondo pieno di magia e di mistero, resa con prosa vivace e stile rapido". 




Silvia Zangrandi è ricercatore di Letteratura italiana contemporanea presso l'Università IULM di Milano e insegna presso la Scuola Superiore per mediatori linguistici Carlo Bo di Milano.
Ha pubblicato, tra gli altri, studi su Buzzati, Meneghello, Montale traduttore in prosa. Ha collaborato al volume "Didattica della scrittura" (2002) e ha pubblicato il volume "Lingua e attualità letteraria. Considerazioni di narratori italiani sulla lingua del XX secolo" (2006).
Un interessante commento sull'opera di Terzani è disponibile nella pagina dei contributi: clicca qui




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