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BUONANOTTE, SIGNOR LENIN!
Nell'agosto del 1991 Tiziano Terzani
si trova lungo il corso del fiume
Amur, in Siberia, quando apprende la
notizia del golpe anti-Gorbacèv appena avvenuto a
Mosca. Decide di
intraprendere subito un lungo
viaggio che in due mesi lo condurrà,
attraverso la Siberia, l'Asia
centrale e il Caucaso, fino alla
capitale. Un'esperienza eccezionale,
fissata negli appunti, nelle
riflessioni e nelle fotografie che
compongono questo libro, una
testimonianza in presa diretta di
eventi epocali: il crollo del
partito comunista, il definitivo
fallimento del socialismo reale, lo
svilupparsi dell'opposizione, i
primi passi verso l'autonomia delle
varie repubbliche, le pericolose
spinte nazionalistiche e la
rinascita dell'Islam. Il libro è
arricchito da numerose foto scattate
dallo stesso Terzani (scarica
il file).
Buonanotte,
Signor Lenin! è considerato tra
i più grandi reportage della storia
moderna del giornalismo. Una
interessante recensione a cura di
Philip Bowring si
trova qui.
La dedica del volume è molto
significativa: "Alla memoria di
mio padre, che sognava".
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"...Forse è perché questo fiume scorre impietoso come il tempo e fa di tutti gli avvenimenti umani delle inezie sulla bilancia dell'eternità; forse è perché tutti i monumenti qui, come nel resto della Siberia, son dedicati a guerre e a morti e la gente è ormai stanca di eroismi; forse è semplicemente perché Mosca è a quasi 9000 chilometri da qui: il fatto è che questa città, alta sulla sponda dell'Amur, capitale dell'Estremo Oriente Sovietico e importantissimo centro militare, non ha reagito al colpo di Stato, non ha reagito al suo fallimento e non reagisce ora agli straordinari avvenimenti che stanno cambiando l'Unione Sovietica e con ciò il mondo.
Sulla piazza Lenin su cui si affacciano i palazzi del potere sovietico, la statua di bronzo del Padre della Rivoluzione, col braccio alzato, continua a indicare, come fa da settant'anni, un futuro che è oggi più improbabile che mai.
Sul viale Karl Marx si muovono indolenti le masse della solita affaticata umanità, impegnata come ogni giorno a sprecare gran parte della vita nelle solite, socialiste attese di qualcosa: l'autobus, l'apertura di un negozio, l'arrivo di una partita di cocomeri.
Habarovsk, una città storica, bastione dell'impero russo col nome di un pioniere cosacco avventuratosi qui alla metà del Seicento, non s'è né mossa, né commossa per quel che avveniva a Mosca."
"...Sento di essere arrivato alla fine del mio viaggio e, come a ogni fine, mi sento perso.
Per decenni l'Occidente ha avuto paura di tutto quello che quel cadavere rappresentava e ispirava.
Ora mi viene come una gran paura per quello che avverrà nel vuoto lasciato da quel cadavere.
Come è possibile che tutti i sogni e le sofferenze cominciati nel 1917 coi
«dieci giorni che scossero il mondo» siano finiti così in tre
giorni d'agosto che non hanno scosso granché? Possibile che la
«Grande Rivoluzione d'Ottobre» sia morta così, nel suo letto, a settantaquattro anni, semplicemente di vecchiaia? Finita senza catarsi? Senza resa dei conti? Sgonfiata come un pallone? Mi pare impossibile che la fine di quella lunga storia di illusioni e di assassinii, di speranze e di orrori sia tutta qui, in questo spegnersi come di un fuoco.
Forse che il peggio ha ancora da venire?
Non ho dubbi: il comunismo è morto, ucciso dal suo stesso carattere e ancor più dai suoi
amministratori-sacerdoti-burocrati che l'hanno avvilito e
disumanizzato. Ma all'origine era una grande
forza, una ispirazione. Il sistema e stato terribile, ma terribili non
erano i princìpi in base ai quali
il sistema era pensato e soprattutto
terribile non era tanta della gente che ci ha creduto.
Tutto finito così, senza una qualche
giustizia?"
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Edizione Tedesca
Titolo: Gute Nacht Herr
Lenin! Reise durch ein
zerberstendes Weltreich
Ia ed: settembre 1993
Editore:
Hoffmann
und Campe
Pag: 400
Tradotto da:
Barbara Kleiner
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Edizione Inglese
Titolo: Goodnight, Mister
Lenin. A Journey through
the End of the Soviet
Empire
Ia ed: agosto1993
Editore: Picador
Pag: 499
Tradotto da:
Joan Krakover Hall
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Edizione Italiana
Titolo: Buonanotte,
Signor Lenin!
Ia ed: 2004
Editore: TEA
Pag: 423
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Edizione Italiana
Titolo: Buonanotte,
Signor Lenin!
Ia ed: 2001
Editore: TEA
Pag: 423
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Edizione Italiana
Titolo: Buonanotte,
Signor Lenin!
Ia ed: 1994
Editore: TEA
Pag: 423
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