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Ia edizione: 1992.
Editore: Longanesi & C.
Pagine: 428, illustrato.
Tradotto in: tedesco, inglese.
Sito: www.longanesi.it.



BUONANOTTE, SIGNOR LENIN!


Nell'agosto del 1991 Tiziano Terzani si trova lungo il corso del fiume Amur, in Siberia, quando apprende la notizia del golpe anti-Gorbacèv appena avvenuto a Mosca. Decide di intraprendere subito un lungo viaggio che in due mesi lo condurrà, attraverso la Siberia, l'Asia centrale e il Caucaso, fino alla capitale. Un'esperienza eccezionale, fissata negli appunti, nelle riflessioni e nelle fotografie che compongono questo libro, una testimonianza in presa diretta di eventi epocali: il crollo del partito comunista, il definitivo fallimento del socialismo reale, lo svilupparsi dell'opposizione, i primi passi verso l'autonomia delle varie repubbliche, le pericolose spinte nazionalistiche e la rinascita dell'Islam. Il libro è arricchito da numerose foto scattate dallo stesso Terzani (scarica il file).   
Buonanotte, Signor Lenin! è considerato tra i più grandi reportage della storia moderna del giornalismo. Una interessante recensione a cura di Philip Bowring si trova qui.   
La dedica del volume è molto significativa: "Alla memoria di mio padre, che sognava".   





"...Forse è perché questo fiume scorre impietoso come il tempo e fa di tutti gli avvenimenti umani delle inezie sulla bilancia dell'eternità; forse è perché tutti i monumenti qui, come nel resto della Siberia, son dedicati a guerre e a morti e la gente è ormai stanca di eroismi; forse è semplicemente perché Mosca è a quasi 9000 chilometri da qui: il fatto è che questa città, alta sulla sponda dell'Amur, capitale dell'Estremo Oriente Sovietico e importantissimo centro militare, non ha reagito al colpo di Stato, non ha reagito al suo fallimento e non reagisce ora agli straordinari avvenimenti che stanno cambiando l'Unione Sovietica e con ciò il mondo. Sulla piazza Lenin su cui si affacciano i palazzi del potere sovietico, la statua di bronzo del Padre della Rivoluzione, col braccio alzato, continua a indicare, come fa da settant'anni, un futuro che è oggi più improbabile che mai. Sul viale Karl Marx si muovono indolenti le masse della solita affaticata umanità, impegnata come ogni giorno a sprecare gran parte della vita nelle solite, socialiste attese di qualcosa: l'autobus, l'apertura di un negozio, l'arrivo di una partita di cocomeri. Habarovsk, una città storica, bastione dell'impero russo col nome di un pioniere cosacco avventuratosi qui alla metà del Seicento, non s'è né mossa, né commossa per quel che avveniva a Mosca."

"...Sento di essere arrivato alla fine del mio viaggio e, come a ogni fine, mi sento perso. Per decenni l'Occidente ha avuto paura di tutto quello che quel cadavere rappresentava e ispirava. Ora mi viene come una gran paura per quello che avverrà nel vuoto lasciato da quel cadavere.
Come è possibile che tutti i sogni e le sofferenze cominciati nel 1917 coi «dieci giorni che scossero il mondo» siano finiti così in tre giorni d'agosto che non hanno scosso granché? Possibile che la «Grande Rivoluzione d'Ottobre» sia morta così, nel suo letto, a settantaquattro anni, semplicemente di vecchiaia? Finita senza catarsi? Senza resa dei conti? Sgonfiata come un pallone? Mi pare impossibile che la fine di quella lunga storia di illusioni e di assassinii, di speranze e di orrori sia tutta qui, in questo spegnersi come di un fuoco. Forse che il peggio ha ancora da venire?
Non ho dubbi: il comunismo è morto, ucciso dal suo stesso carattere e ancor più dai suoi amministratori-sacerdoti-burocrati che l'hanno avvilito e disumanizzato. Ma all'origine era una grande forza, una ispirazione. Il sistema e stato terribile, ma terribili non erano i princìpi in base ai quali il sistema era pensato e soprattutto terribile non era tanta della gente che ci ha creduto.
Tutto finito così, senza una qualche giustizia?"

 




Edizione Tedesca

Titolo: Gute Nacht Herr
    Lenin! Reise durch ein
    zerberstendes Weltreich
Ia ed: settembre 1993
Editore:
    Hoffmann und Campe
Pag: 400
Tradotto da:
    Barbara Kleiner
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Edizione Inglese

Titolo: Goodnight, Mister
    Lenin. A Journey through
    the End of the Soviet
    Empire
Ia ed: agosto1993
Editore: Picador
Pag: 499
Tradotto da: 
    Joan Krakover Hall
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Edizione Italiana

Titolo: Buonanotte,
    Signor Lenin!
Ia ed: 2004
Editore: TEA
Pag: 423
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Edizione Italiana

Titolo: Buonanotte,
    Signor Lenin!
Ia ed: 2001
Editore: TEA
Pag: 423
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Edizione Italiana

Titolo: Buonanotte,
    Signor Lenin!
Ia ed: 1994
Editore: TEA
Pag: 423
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