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DENTRO DI NOI. Parlano i lettori
di Tiziano Terzani.
Oltre un milione di persone ha letto
i suoi ultimi due libri. A ogni
manifestazione pubblica a lui
dedicata accorrono grandi folle. I
suoi lettori si consigliano i suoi
volumi, se li passano di mano, li
discutono; e si sono riuniti in una
delle
più vaste community su
Internet. Che cosa rappresenta per
tutta questa gente Tiziano Terzani?
Questo libro, scritto dai suoi
lettori, tenta di dare una risposta.
Il grande giornalista,
l'instancabile viaggiatore,
l'intellettuale disilluso, il
pacifista, il lucido cronista della
propria malattia... Tanti sono i
volti che Tiziano Terzani ha offerto
attraverso i suoi libri e le sue
testimonianze, ma unica e potente è
stata la sua capacità di comunicare,
di raggiungere i suoi lettori, di
stimolarli a "guardare oltre": senza
mai voler essere un guru, ha saputo
trovare le parole per indicare a
tutti la strada per cambiare. Curato
da Massimo De Martino, creatore di
www.TizianoTerzani.com (lo
spazio Internet più completo
esistente dedicato a uno scrittore
italiano), e Antonio Bortolotti, tra
i principali animatori del forum di
discussione del sito, questo libro
restituisce in presa diretta e senza
filtri le reazioni, le emozioni, le
riflessioni e la passione dei
lettori di Tiziano Terzani.
Il sito ufficiale dedicato al libro
"Dentro di noi":
clicca qui. L'intervista
a Max De Martino realizzata da
Matteo Baldi per
RadioAlt.
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"Perché un libro che raccoglie gli
interventi della gente comune
scritti su Internet in un forum di
discussione dedicato a Tiziano
Terzani? Dalla morte di Terzani si è
sviluppato un incredibile movimento
trasversale, fatto di persone che
qualcuno ha definito « terzanisti »,
che hanno sentito il bisogno di
lasciare una propria testimonianza
in un « non luogo » dedicato a
questo splendido personaggio,
giornalista rigoroso, grande
scrittore e infaticabile
viaggiatore.
Queste persone accedono a migliaia
tutti i giorni al sito
www.TizianoTerzani.com, ne sfogliano
le pagine, ne leggono i documenti,
si informano, guardano filmati,
ascoltano interviste, scaricano
fotografie, acquistano i suoi libri,
scrivono commenti, si cercano, si
incontrano e si ritrovano in
manifestazioni spontanee organizzate
in lungo e in largo per l’Italia, in
un continuum che sembra non aver
fine, che pare anzi crescere di
giorno in giorno. Perché?
Qual è quella magia che rende
possibile un fenomeno di questo
genere? La risposta, non facile, si
articola in molte sfaccettature che
possono dare solo in parte una
spiegazione plausibile di quello che
sta accadendo.
Quel che appare chiaro, però, è il
fatto che Tiziano Terzani sia
riuscito con la sua grande capacità
di comunicazione a diventare un
catalizzatore di quel bisogno di
sperare in un domani migliore che
muove dall’oggi, dal quotidiano, dal
personale; un bisogno che sta alla
base della sensazione di disagio di
una moltitudine sempre crescente di
persone che non si riconoscono nel
presente.
Di qui l’esigenza di dire la
propria, di dare sfogo alla voce del
cuore, allo spirito, in un « non
luogo » che, in quanto tale, rende
ognuno libero di esprimere la
propria opinione e il proprio
sentire senza timori. Spesso, anzi,
tali contributi alimentano in chi
legge quella speranza che Tiziano è
riuscito a riaccendere attraverso
documenti straordinari come Anam, il
Senzanome, l’ultima, splendida
intervista rilasciata al regista
Mario Zanot, poco prima di «
lasciare il proprio corpo », come
amava dire. O ancora attraverso la
sua partecipazione attiva a molte
manifestazioni in difesa di quei
valori che dovrebbero essere al
centro della nostra società, ma che
spesso paiono essere passati in
second’ordine, se non addirittura
dimenticati.
Questo libro raccoglie alcuni degli
innumerevoli temi di discussione che
si sono sviluppati all’interno del
forum, dalla sua nascita, circa due
anni fa, fino a oggi. La scelta
ricalca alcuni delle questioni che
sono state care a Terzani e che
potrebbero costituire una summa, per
così dire, delle domande
fondamentali sulla nostra esistenza
e su cui si sono cimentate
tantissime splendide, anonime
persone." (dalla
prefazione di Antonio Bortolotti)
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