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ANAM, IL SENZANOME. L'ultima
intervista a Tiziano Terzani. Un
film di Mario Zanot.
La prima proiezione pubblica risale
al 7 ottobre 2004 a Firenze. Da allora "Anam"
ha viaggiato in tutta Italia.
Scuole, teatri, associazioni,
festival, fiere, università, piazze.
Oltre 100 proiezioni, registrando sempre il
tutto esaurito.
L'intervista contenuta in questo DVD,
realizzata dal regista Mario Zanot
nel maggio 2004, è l'ultima
testimonianza filmata di Tiziano Terzani, scomparso due mesi dopo
nel suo ritiro dell'Orsigna
sull'Appennino pistoiese. Lo scrittore e
giornalista, grande conoscitore
dell'Oriente, per trenta anni
corrispondente dall'Asia del
settimanale tedesco
Der Spiegel e
collaboratore de la Repubblica e del
Corriere della Sera, racconta se
stesso in una sorta di "testamento
spirituale" in cui si affollano
pensieri e riflessioni sulla vita e
sul mondo. Un documento eccezionale
che integra e completa il precedente
Il kamikaze della pace. Protagonista assoluto
dello schermo, seduto a gambe
incrociate sul pavimento o a
passeggio tra gli alberi del
giardino, Terzani guarda lo
spettatore negli occhi e lo
coinvolge in un colloquio intimo,
che alterna momenti di pacatezza ad
attimi di fervore, ma si mantiene
sempre e fortemente appassionato.
Colpiscono, come nelle pagine dei
suoi libri, l'immediatezza e la
spontaneità del racconto che spazia
dal personale al pubblico e al
sociale: il giornalismo, il viaggio,
l'America, l'11 settembre, la
religione, i giovani sono solo alcuni dei temi
toccati nella conversazione.
Particolarmente vibranti sono i
brani dedicati alle riflessioni
sulla malattia, sulla vita e sulla
morte, "questa malattia con cui
nasciamo, che è incurabile" e che fu
oggetto della ricerca interiore a
cui lo scrittore si dedicò negli
ultimi anni della sua esistenza
portandolo a scrivere il suo ultimo
libro,
Un altro giro di giostra. Le
riprese, durate due giorni, ci
restituiscono l'immagine di un uomo
provato dalla sofferenza fisica, ma
profondamente sereno e consapevole
del traguardo che sta per
raggiungere.
Il
cofanetto contiene un DVD con
il filmato dell'ultima intervista e, in allegato, un fascicolo
con testimonianze e informazioni
sulla vita e l'opera dell'autore. Il
fascicolo di 32 pagine contiene
una testimonianza del regista Mario Zanot che racconta come è nata
l'idea dell'intervista televisiva;
il testo di un'intervista
radiofonica rilasciata da Terzani a
Controradio di Firenze; un profilo
dettagliato dell'opera di Tiziano
Terzani. Il DVD, oltre
all'intervista andata in onda nel
settembre 2004 in tv, propone 18
minuti di
contenuti speciali assolutamente inediti.
Una lunga e toccante intervista di
Mario Zanot rilasciata ad Àlen
Loreti
si trova qui. Un bellissimo
omaggio del Corriere della sera con
estratti filmati tratti dal video:
clicca qui.
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"...Un tumore? Ne ho vari, un po' di
qua, un po' di là. Ma la cosa
divertente è che ci convivo da sette
anni. E poi, io e quelli siamo una
cosa sola e sarebbe stupido pensare:
loro ammazzano me, io ammazzo loro.
Ce ne andremo insieme perché siamo
cresciuti insieme: e con questo
trovo che per me il cancro è stato
una benedizione, perché ero ricaduto
nella routine delle vita e questo
cancro mi ha salvato. Perché
all'invito di un ambasciatore a
cena, a una conferenza stampa, a un
viaggio a cui non ero più
interessato, io potevo sottrarmi:
c'ho il cancro! Il cancro è
diventato una sorta di scudo, di
divisione tra me e il mondo da cui
volevo staccarmi. È curioso: io ero
vissuto in Asia quasi trent'anni, ma
quando si è trattato di scegliere
che cosa fare non è che mi sono
affidato a uno col pendolo, o
all'altro con delle pozioni di erbe
magiche raccolte nella foresta a
lume di luna. Sono andato nel più
grande centro di cancro del mondo e
mi sono affidato alla ragione e alla
scienza, della quale conoscevo bene
i limiti e durante la terapia questi
limiti sono saltati agli occhi...".
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