|
UNA
VITA INTERA PER DIVENTARE CIO' CHE SI E'
di Lorenzo "Jovanotti" Cherubini
In esclusiva per il TizianoTerzani.com
3 settembre 2005
Amici del sito dedicato a Tiziano, è bello essere qui con
voi. E' incredibile quello che sta accadendo in questi mesi in cui Terzani
non viaggia più fisicamente per le strade del mondo. E' come se,
liberato dal peso del corpo, riesca ad essere ancora più agile,
ancora più presente, e le sue parole ancora più emozionanti e piene di
vita.
Proprio stamattina sono passato in farmacia a prendere un rimedio omeopatico per
Pinocchio, il mio cane che è invecchiato e ha un po' di
acciacchi. Mentre pagavo il farmacista mi ha chiesto se è vero che io ho conosciuto Terzani e io ho detto che
sì, è vero, e lui si illuminato in volto e si è sciolto in una
dichiarazione di amore e di gratitudine per l'uomo che ha scritto
"Un altro giro di giostra" e mi ha chiesto com'era, che sensazioni
riusciva a trasmettere la sua presenza, insomma qualcosa su di lui
in carne e ossa. Ultimamente in tanti mi chiedono la stessa
cosa, com'era Terzani, che cosa diceva, com'era quando non era in
pubblico? C'è qualcosa che non è scritto nei suoi libri? C'è qualcosa che possiamo sapere di lui che lui non ci ha
detto?
Ebbene queste mi sembrano domande senza molto senso, che rischiano di
sfociare nel culto della personalità, nell'idolatria, e dio ce ne
scampi specialmente di questi tempi in cui è di libertà che c'è
bisogno, di amore, di vitalità. Ogni cosa che blocca questa vitalità
verso un unico punto la indebolisce, la infiacchisce, la rende
stagnante: mi pare che questo sia un insegnamento che si coglie bene
dai libri di Terzani, che sono prima di tutto libri scritti con la mano di
un grande scrittore senza tempo che credeva nella forza del racconto nato dall'esperienza diretta.
Non so perché sia capitato proprio a me di conoscere di persona
il grande scrittore, credo che abbia a che fare con la magia dello
stare al mondo, che a volte apre uno squarcio e ti mostra una verità semplice e per questo sempre poco
creduta: le cose accadono e dobbiamo seguire le nostre
inclinazioni, c'è qualcosa che tesse una trama a nostro favore,
dobbiamo metterci in ascolto.
Ci sono alcune cose che sono successe e una in fila all'altra mi hanno portato a
conoscere Tiziano, a parlare con lui, a passarci alcune
mezz'ore. E' successo altre volte qualcosa di simile. La mia vita in realtà è
piena di belle coincidenze e di brutte coincidenze, e ogni volta le
cose sono accadute perché era destino, o per usare un termine orientale con il quale però mi sento un po' turista e poco a mio
agio, era il mio karma, ma destino mi piace di più, e il significato
nel mio cuore non è poi così diverso. Non credo che si possa ridurre
tutto al rapporto di causa effetto, perché in questo modo si va
verso una giustificazione comoda della realtà, le cose accadono
come effetti di cause precedenti e a loro volte saranno causa di altri
effetti successivi, no, non solo. No, c'è dell'altro, c'è qualcosa che
alimenta le cause e scatena gli effetti,che ci mette in mano un'arma e ci offre la possibilità di usarla o di buttarla
via, una responsabilità, un desiderio, una biografia, un anima,
una volontà, una paura. Siamo in mano del destino ma il destino ci lancia continui
segnali, non se ne sta lì impassibile a muovere i fili.
Quando penso a Terzani ho un grande ricordo, un ricordo molto emozionante di
questo uomo che era riuscito a somigliare contemporaneamente a un
orco e a un bambino eppure aveva anche un aria così poco
mistica: il suo spirito era "incarnato", questo si vedeva
chiaramente, carne e spirito viaggiavano insieme, e questo è quello che mi
colpiva. Il suo scrivere, il suo parlare, il suo camminare, il suo
mangiare, il suo modo di ridere o di stare seduto, il suo sguardo erano
allineati. Era riuscito, mi è sembrato, a concertare le sue
pulsioni, a creare una melodia di tutte le sue note, una sinfonia con
alcune splendide irregolarità e dissonanze. E' riuscito ad essere quello che
era. Non credo che sia stato facile, credo che ci abbia messo una
vita, una vita intera, ma ne è valsa la pena, è forse l'unica cosa per cui
valga la pena spendere una vita.
Idolatrarlo è un errore grave, perché ogni vita è diversa,
ogni storia è diversa, ogni esperienza è diversa e deve essere
diretta. Leggere i suoi libri è un'esperienza diretta tanto quanto averlo conosciuto di
persona, perché quello che posso dirvi è che lui era nei suoi
libri, c'era allineamento anche tra il suo scrivere e il suo
pensare, e il suo agire, questo è quello che mi è sembrato per quel
poco che l'ho conosciuto.
Vi ringrazio per avermi chiesto di scrivere per voi, vi mando un
abbraccio.
lorenzo "jovanotti" cherubini
Nota: ringraziamo Lorenzo per
averci dedicato il suo tempo. E lo ringraziamo con il cuore
perché sapevamo che era parecchio impegnato per l'uscita
del suo nuovo album e del nuovo tour che inizierà ad ottobre.
Ancora grazie per le sue parole sincere. (Max e Àlen)

|