«Che cosa porta centinaia di migliaia di
lettori a comprare i suoi libri? A consigliarseli, a passarseli di mano, a
riunirsi in una community su Internet con oltre 15 mila iscritti? Che cosa
rappresenta per tutta questa gente Tiziano Terzani? Questo libro tenta di
dare una risposta».
la Repubblica
«Tanti sono i volti che Terzani
ha offerto attraverso i suoi libri e le sue testimonianze, ma unica e
potente è
stata la capacità di comunicare, di raggiungere i suoi lettori, di
stimolarli a guardare oltre. Questo libro restituisce
in presa diretta e senza filtri le reazioni, le emozioni, le
riflessioni, la passione
di questi lettori».
Longanesi & C.
Scheda on-line
Scheda del libro di Antonio Bortolotti e Massimo De Martino
sul sito web della Tea.
Video "Dentro di noi"
Video di presentazione de La fine è il mio inizio - opera
postuma di Tiziano Terzani - che ha suggerito il titolo per il libro dei forumisti.
Locandina Scarica la locandina del libro
Dentro di noi.
Strano libro questo..
Be', forse libro è una parola grossa.
Questo "librino", come lo avrebbe chiamato Terzani, è una
raccolta di pensieri e sensazioni raccolte dal forum on-line che
fa riferimento al sito www.tizianoterzani.com.
Un sito nato per gioco e per il piacere di condividere alcune
pagine di un grande scrittore, un ottimo giornalista, un Uomo.
Prima immaginato come fan club, poi subito trasformato in fun
club - club non troppo serio, in cui nulla viene preso in maniera
"grave" - il sito oggi conta una propria newsletter con oltre
15.000 persone iscritte da ogni parte del mondo. Attualmente è lo
spazio internet più completo dedicato ad uno scrittore italiano e
può vantare il record di oltre 120.000 pagine visitate in un
mese.
L'obiettivo principale del TizianoTerzani.com è
far conoscere soprattutto il Terzani ante-barba: il giornalista,
il reporter esperto dell'Asia. Non che il Terzani intimista di Un altro giro di Giostra
o de La fine è il mio inizio non ci
piaccia, tutt’altro! Solo vogliamo evitare di fare di Tiziano un
Guru, un Santone, un Sai Baba toscano. Lui non lo avrebbe mai
gradito né accettato. A noi piace ricordarlo come un Uomo, con
i suoi dubbi, le sue aspirazioni, le sue convinzioni e i suoi
limiti; un Uomo con quegli occhi furbi e disincantati che ce lo
hanno fatto apprezzare tanto e che ancora oggi riescono a
trasmettere voglia di vivere a tutti coloro che hanno avuto la possibilità di conoscerlo, sia di persona che attraverso le
numerose interviste radiofoniche e televisive rilasciate in oltre
trenta anni di carriera.
Le parole che troverete in questo libro fanno riferimento ai
pensieri espressi da Tiziano ma sono anche, spessissimo, una
raccolta di riflessioni sviluppate in maniera autonoma da Persone
che hanno ancora quella stessa voglia di vivere, di sperimentare,
di non fermarsi mai alle apparenze, che ha caratterizzato il
nostro caro Tiziano.
Senza di loro e senza la linfa che ogni giorno tutti mettono nel
forum, questo libro non sarebbe mai esistito.
Grazie a tutti.
Tutto è iniziato con una ruota bucata.
Uno di quegli inconvenienti che ti portano a smadonnare perché da
lì si innescano una serie di eventi che tu già prefiguri
disastrosi. E invece…
Era da poco finita la registrazione de l’Infedele. Gad Lerner
aveva dedicato una puntata a Tiziano Terzani in cui si parlava del suo libro
postumo.
Rientravamo dallo studio diretti in pizzeria per discutere della
serata quando d’un tratto ho
avvertito un colpo su una buca e una sensazione spiacevole. La
gomma della mia Smart era andata, per la seconda volta in un mese.
E la Smart non ha ruota di scorta!
Così in un lampo sono sfumati il mio rientro a casa e il volo
per Roma il mattino seguente dove avrei voluto partecipare alla conferenza
stampa in Campidoglio per la presentazione de La fine è il mio
inizio con Max, Folco, Angela e Mario Zanot.
Avevamo regalato questo “librino” a Folco a fine trasmissione e
lui entusiasta ci aveva detto che lo avrebbe letto volentieri tra la sera e
il giorno seguente. Ero curioso di sapere che effetto gli avrebbe fatto
leggere le parole di tanti “Anam”.
Così la serata è scivolata via tra una risata collettiva, la
buona sorte e il gran cuore dello zio Max che, impietositosi di
fronte alla mia sfortuna, mi ha ospitato per la notte nel suo
studio fotografico, il mitico Spazio Orange, assieme a Carlotta, Elly,
Piera e Àlen.
Al mattino seguente una telefonata riaccende le speranze di
risalire la china di una giornata rovinata in partenza. Cristina,
la mia compagna, mi suggerisce il modo migliore per non mancare
all’appuntamento romano. Io mi precipito in aeroporto, tento il
tutto per tutto al check-in, presentando una fotocopia dei
documenti di viaggio che mi sono fatto recapitare via fax poco
prima e mi accettano sul primo volo per Roma. Ce l’ho fatta! Posso
andare alla conferenza stampa.
Salgo a bordo, saluto i miei colleghi di lavoro come sempre (lavoro all’Alitalia) e vado a sedermi al
mio posto. Il volo è pressoché vuoto. Pochi passeggeri, sparsi qua
e là lungo l’aeroplano. Vicino a me quasi nessuno, tranne un
signore indaffarato nella rassegna stampa del mattino e nello
studio di alcuni documenti.
Si parte. Oltrepassata la coltre di nubi che avvolge Milano, mi
sento sollevato nel vedere il primo sole di una giornata stupenda.
Accendo il mio computer, apro il file con dentro questo libro,
imposto la copertina, il titolo, e inizio a lavorarci su, pensando
alle impressioni che avrà avuto Folco.
“Che vai a fare a Roma in borghese?”, dice la mia collega, appena
mi passa di fianco mentre offre da bere ai passeggeri.
“Vado alla presentazione dell’ultimo libro di Tiziano Terzani. Lo
conosci?”.
“Ne ho sentito parlare, ma non ho mai letto niente di lui.”
A quel punto le parlo di Un altro giro di giostra, la
invito a leggere qualcosa e le accenno al progetto cui stiamo lavorando da
qualche tempo:
“Abbiamo raccolto in un piccolo libretto gli interventi più belli,
raccontati in un forum dedicato a Tiziano Terzani. Vengono toccati
argomenti importanti, su cui si sono cimentate tante splendide
persone. Eccolo qui il risultato.” Ed estraendo un fascicolo di
fotocopie dalla mia custodia le mostro il libro.
“Bello! Mi piace l’idea! E quando uscirà?”. “Non lo so. Stiamo valutando l’ipotesi di pubblicarlo da soli, ma
è una cosa un po’ troppo costosa per le nostre tasche...”.
D’un tratto una voce dietro di me dice: “Scusi se la interrompo… posso presentarmi? Sono l’editore di Terzani”.
È l’uomo seduto dietro di me! Quella stessa persona che avevo
notato indaffarata nella rassegna stampa e nella lettura di un
documento - che ho poi intuito essere l’intervento di
presentazione de “La fine è il mio inizio” - era l’editore Longanesi!
Il mio pensiero va immediatamente a quella gomma bucata, giusto
poche ore prima.
Così tutto è iniziato…