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libro-mondoesisteUN MONDO CHE NON ESISTE PIÙ.
 


Tiziano Terzani non faceva solo il giornalista, ma anche il fotografo e spesso accompagnava i suoi reportage con i propri scatti. L’immagine è un’esigenza, diceva, lì dove le parole da sole non bastano. Quelle foto le rinchiudeva poi in grandi casse sperando di riuscire un giorno a riorganizzarle. Sua l’idea di farne un libro, come suoi sono i testi, editi e inediti, che affiancano le fotografie. Vedremo così finalmente luoghi e volti descritti nei suoi libri, l’oriente misterioso: «Ci andai in cerca dell’altro, di tutto quello che non conoscevo, all’inseguimento d’idee, di uomini, di storie di cui avevo solo letto». Rapporti semplici, belli, veri, con persone incontrate per caso oppure con re, guerriglieri o religiosi. Quasi fosse un film, vedremo Terzani addentrarsi in bicicletta nella Cina degli anni Ottanta o andare su un cavallo a trovare il mago-guaritore del Mustang, tra rovine dell’antico e simboli, spesso inquietanti, del moderno. Scatto dopo scatto, si segue il suo percorso che dal dramma della guerra e dai grandi avvenimenti della Storia lo conduce fino al suo rifugio di quiete nell’Himalaya. Una narrazione in fotografie e testi, due linguaggi che qui si fondono dandoci il ritratto di un’Asia appassionatamente vissuta, ma anche un ritratto di lui stesso. Un libro che fa venir voglia di nuove mete, non solo geografiche.

 

 

 

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IN ASIA.


Tiziano Terzani in Asia: una storia lunga una vita. Forte è il legame che quest'uomo ha deciso di stringere, fin dal 1965, con il più contraddittorio e misterioso dei continenti; un legame nato quasi per caso e, come succede ai grandi amori, rinsaldato non soltanto dalla passione, ma anche dalle difficoltà, dalle differenze, dai contrasti.
Ecco perché, leggendo questo libro, ci si ritrova ad ascoltare, ammaliati, due voci diverse eppure ugualmente intense: da un lato quella del grande giornalista che ha saputo raccontare come nessun altro gli eventi determinanti nella storia asiatica degli ultimi trent'anni, i grandi ideali che l'hanno formata e i protagonisti della sua metamorfosi; dall'altro quella dell'Oriente vero, non condizionato dagli stereotipi, non osservato dall'esterno, bensì vissuto nella sua quotidianità, nei piccoli espedienti che consentono alla gente comune di non soccombere, negli uomini e nelle donne che incarnano la sua natura più autentica. 
Autobiografia, reportage, cronaca di costume, racconto d'avventura. Una poderosa raccolta di articoli che nell'arco di dieci anni, da metà anni '80 a metà anni '90, abbracciano la storia di un continente.
Se è vero che nessun uomo è un'isola, è altrettanto vero che un uomo può essere un continente. Terzani, insomma, è sì in Asia, ma anche l'Asia è "dentro" Terzani. Al lettore, dunque, il piacere di viaggiare in questi due mondi, di scoprirne le frontiere e l'affascinante complessità.

 

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ANGKOR


"Per la laurea dei figli Tiziano Terzani non aveva saputo immaginare un dono più significativo” scrive Sandra Petrignani nella nota alle pagine di Terzani sui templi cambogiani di Angkor Wat appena ripubblicate da Liaison editrice in un elegante libricino con il titolo "Angkor" .

“Li ha così portati ad Angkor per mettere – scrive sempre Sandra Petrignani – nella loro memoria i semi di una grandezza con cui desiderava che si misurassero per tutta la vita.”

Queste otto cartelle inizialmente scritte per Touring Periodici rivelano un Terzani intimo che non pensa di insegnare granché ai propri figli, ma vuole vivere con loro alcune esperienze indimenticabili. I templi cambogiani di Angkor Wat diventano per lui un insegnamento sulla natura umana, su come è possibile scoprirla, o riscoprirla, attraverso i bassorilievi degli antichi templi: un inseparabile intreccio di gioia e violenza, di piacere e tortura, spaventosa sofferenza e grande serenità.

 


 

 

UN ALTRO GIRO DI GIOSTRA. VIAGGIO NEL MALE E NEL BENE DEL NOSTRO TEMPO.


Dopo il successo dei suoi libri precedenti (in particolare di Lettere contro la guerra, un saggio di denuncia e di forte impatto emotivo), questa volta Tiziano Terzani interviene non con un testo di protesta e di proposta, ma con il racconto di un lungo viaggio nel mondo, intrapreso dopo la scoperta di avere un tumore. Un altro giro di giostra è innanzitutto un itinerario alla ricerca di aiuto per la guarigione che ha portato Tiziano Terzani in Paesi e civiltà lontane e diverse; non solo un libro di viaggio, ma anche un cammino lungo i sentieri della ricerca interiore, spirituale e sapienziale.
Un libro nel quale riaffiorano i temi da sempre cari al giornalista e scrittore fiorentino: la storia, la globalizzazione, il confronto di civiltà.
La rivelazione della malattia, accolta dapprima con stupore misto a incredula indifferenza, in seguito con la frenesia di cure, visite, esami diagnostici e terapie, ha rappresentato per Terzani l’opportunità di compiere una riflessione sul significato dell’esistenza, tanto più intensa e coinvolgente in quanto intima e personale, vissuta sulla propria pelle. Di fronte all’imprevedibilità di un mare incurabile, anche il viaggiatore coraggioso, il cronista avventuroso, l’inviato di guerra sprezzante del pericolo si sente disarmato e vulnerabile, ma non si tira indietro.

 

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LETTERE CONTRO LA GUERRA.


Questo libro è la prima tappa di un pellegrinaggio di pace compiuto da un uomo che, prima dell'11 settembre 2001, ha sempre avuto una profonda consapevolezza dell'abisso culturale, ideologico, sociale aperto (e spesso ignorato) tra l'Occidente in cui è nato e l'Oriente in cui ha vissuto per trent'anni. Un uomo che, dopo l'11 settembre 2001, ha capito di non poter più tacere di fronte alla barbarie, all'intolleranza, all'ipocrisia, al conformismo, all'indifferenza. 
Tiziano Terzani, con queste «lettere», assolve a un dovere verso il futuro di tutti noi, comincia un pellegrinaggio che tutti noi dovremmo compiere, per credere che l'unica via d'uscita possibile dall'odio, dalla discriminazione e dal dolore è la non-violenza.
Le lettere - pubblicate nell'autunno del 2001 sul Corriere della Sera in risposta agli articoli di Oriana Fallaci - vengono raccolte ed integrate in questo volume dedicato al nipote Novalis, "perché anche lui un giorno quando sarà grande dovrà decidere tra la pace e la guerra, e la non-violenza è l'unica chance che l'umanità ha". L'immediato successo del libro suggerisce l'uscita di un'edizione speciale con allegata la vhs Il kamikaze della pace, interessante documentario sul giornalista fiorentino girato per la tv svizzera da Leandro Manfrini e Willy Baggi (guarda il video).

 

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