Angela Terzani sul Premio Terzani a George Soros
Cari amici,
Il prossimo 11 maggio, a Udine, nell’ambito della nona edizione di vicino/lontano, io stessa consegnerò il “premio letterario internazionale Tiziano Terzani” al finanziere ungaro-americano George Soros per il suo libro “La crisi globale”. La scelta può stupire e poiché presiedo la giuria che l’ha decisa, mi preme di spiegarvene le ragioni.
George Soros è un finanziere, uno dei più abili del mondo. Nasce a Budapest 83 anni fa, scampa alle persecuzioni naziste, frequenta le scuole nella Russia stalinista, poi decide di mettersi al riparo da ogni forma di totalitarismo fuggendo a Londra. Là studia filosofia con Karl Popper e diventa un difensore a vita della sua teoria della “società aperta”. Da genio della finanza quale presto si rivela, crea uno dei primi hedge fund e nel 1992, con alcune speculazioni micidiali a danno della sterlina e poi della lira, si arricchisce immensamente. Questo è ciò che normalmente si sa di George Soros, ma questo non lo qualificherebbe per un premio dedicato a Tiziano Terzani.
Soros però non è un finanziere come un altro. Mentre con una mano continua a speculare e investire, con l’altra s’impegna per una “società aperta”. Quel che lo distingue, e quel che ci interessa, è la sua capacità di comprendere le debolezze e le distorsioni delle istituzioni economiche e politiche, unita alla sua attività parallela di filantropo che sostiene le cause di dissidenti e movimenti di opposizione in tutto il mondo; di uomo che ha fondato negli ex paesi comunisti l’Università dell’Europa Centrale per la formazione di una classe dirigente nuova; e che dopo il tracollo finanziario del 2008, provocato dalla deregulation da lui da sempre aspramente criticata, ha creato l’INET, un istituto ideato per pensare una diversa organizzazione della finanza internazionale, visto che il pensiero economico prevalente sembra pericolosamente fuori controllo. Nel board direttivo siedono, a garanzia della sua autorevolezza, Jean-Paul Fitoussi e i premi Nobel dell’economia Joseph Stiglitz e Amartya Sen. Nei suoi ultimi anni vi sedeva anche Tommaso Padoa-Schioppa.
A tutto ciò si è aggiunta per Soros la quasi ossessiva preoccupazione per la sopravvivenza dell’Europa come unione di monete e di Stati. Egli teme che, con l’endemica crisi dell’Euro, l’Unione Europea possa sfasciarsi e cerca di convincere i governanti, in primis Angela Merkel, a tenere alto l’ideale fondante dell’integrazione europea. Di questa necessità parla a governi, istituti finanziari e università, oltre a scriverne nei suoi libri e in articoli per il New York Times, il Financial Times, la New York Review of Books e il Corriere della Sera.
Ricordo come già durante la nostra vita in Giappone (1985-90) Tiziano avesse intuito che gli interessi globalizzati dell’economia e della finanza avrebbero dominato la nostra vita, che per loro si sarebbero combattute le nuove guerre. Troppo complessa però per poter essere afferrata da un uomo non del mestiere, la questione gli sfuggiva ed è stato per anni alla ricerca di qualcuno di autorevole che gliela spiegasse dall’interno. Non lo ha trovato.
Confesso allora che George Soros l’ho proposto io, in ricordo di quelle ricerche di Tiziano. Ben sapevo che non avremmo premiato un percorso di vita limpido o eroico, ma un uomo impegnato nel nostro tempo, la cui passione e il cui spessore intellettuale non possono che aiutarci a capire quel che sta succedendo. I giurati hanno avuto difficoltà a seguirmi ma alla fine ci siamo trovati d’accordo. La direzione di vicino/lontano ha condiviso la nostra scelta, propensa com’è a portare davanti al pubblico le questioni attuali, vicine o lontane che ci possano sembrare.
angela terzani staude
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A presto! Un indovino CI disse...Uno dei libri più letti e più amati dai lettori di Terzani è "Un indovino mi disse". Da molti anni Mario Zanot, il regista di "ANAM, l'ultima intervista a Tiziano Terzani, mi parla di questa sua idea di portare sullo schermo proprio questo libro. Ora... Tra il dire e il fare a volte passa tempo e, per certi progetti, molto denaro. Fare un film come questo costa circa un milione e mezzo di euro... Wow, che cifra!
Un milione di euro lo possono mettere alcuni produttori stranieri (in Italia pare non ci siano produttori interessati), ma mancano sempre 500.000€.
Come fare? Diventando NOI produttori. Da 10€ in su ogni cifra andrà bene. Fatevi un regalo per Natale, regalatevi un film splendido...
Se andrete su www.unindovinocidisse.it troverete tutte le spiegazioni e anche un bel video di Angela Terzani che ha creduto nel progetto e che dice che "a Tiziano sarebbe piaciuto moltissimo".
Cosa aspettate! Sostenete il progetto e condividete coi vostri amici!
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