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Terzani, cervello in fuga

Àlen Loreti parla di "Tiziano Terzani. La vita come avventura"
ROMA - Negli studi di RAI di UnoMattina Àlen Loreti, intervistato da Gemma Favia, parla di Tiziano Terzani. La vita come avventura, la cronistoria pubblicata nel 2011 nelle antologie dei Meridiani e ora "travasata" nella collana tascabile degli Oscar. Il testo recupera i tagli compiuti all'epoca per motivi di spazio ed è accompagnato da oltre trenta fotografie dell'archivio di famiglia selezionate personalmente da Angela Terzani. Qui trovate la recensione sul Fatto Quotidiano di Furio Colombo.

Guardate il video
dell'intervista su YouTube.
 

Foto e podcast dell'evento di Firenze

Firenze, 28 luglio 2014FIRENZE - Per coloro che non c'erano, ma anche per coloro che c'erano (ed eravamo oltre 2200!). Ecco le foto dell'evento di Firenze organizzato da Mario Zanot con la partecipazione della famiglia Terzani e di tanti amici che hanno aderito al progetto di crowdfunding.
Il concerto per Terzani ha visto alternarsi sul palco cantanti, attori, personalità del mondo della cultura e dello spettacolo - Monica Guerritore, Alessandro Benvenuti, Paola Maugeri, Irene Grandi, Simone Cristicchi, Dolcenera, Joe Barbieri, Irene Grandi e tanti altri - tutti accomunati da una profonda passione per il pensiero e le opere del viaggiatore fiorentino.
Una grande kermesse con musica dal vivo, testimonianze, video e letture scelte dalla vasta produzione del giornalista fiorentino, da "Pelle di Leopardo" fino a "Un’idea di destino".
Qui trovate il podcast integrale del concerto.

Infine, chi volesse venire con me ad imparare a fare foto migliori, in Birmania, #sulleormediterzani, può informarsi qui.

di Max, 30 luglio 2014

 

E nella valigia metteva il desiderio di guardare oltre


"Sono un esploratore e vado a esplorare", Tiziano aveva detto al giornalista inglese che lo intervistava, e sono le parole che abbiamo scritto nell’annuncio della sua morte a Orsigna, il 28 luglio di dieci anni fa. Lui la morte l’aveva sempre tenuta d’occhio lasciando detto, quando ancora si vedeva morire in bocca a un coccodrillo, di voler essere ricordato con una pietra che avesse un piccolo incavo in cui potevano bere gli uccellini, il nome, le due date d’obbligo e la sola parola, “viaggiatore”.

la Repubblica, 27 luglio 2014Viaggiava, viaggiava, perché viaggiare gli piaceva. Quante volte ha descritto l’emozione di una partenza, quel meraviglioso diventare anonimo e irreperibile! Viaggiare placava la sua innata irrequietudine, la sua sete di conoscenza. Ma essendo di natura affabile e comunicativa, cercava poi di raccontare ai lettori dei giornali per i quali scriveva quel che aveva visto e imparato strada facendo: non ultimo perché così si guadagnava da vivere. Fosse nato ricco, diceva, e qualche secolo fa, avrebbe vissuto viaggiando e scrivendo lettere a casa. Così, nato povero e in tempi moderni, viaggiava scrivendo per lavorare.

Ma un giorno, mentre con uno scalcinato piccolo mercantile attraversava il golfo della Thailandia verso la Cambogia — era l’anno 1993, quello in cui non prendeva mai aerei perché anni prima un indovino di Hong Kong gli aveva consigliato di non farlo — il suo amico Léopold, compagno di quel viaggio, gli chiese a bruciapelo: «E tu, cosa riporterai nelle tue valigie quando tornerai nella tua terra?».La domanda lo colpì. Già, che cosa? Articoli, analisi di dove va la Cina e cosa farà il Giappone, descrizioni di guerre e colpi di stato ovviamente non bastavano. Scrisse allora Un indovino mi disse, il libro in cui racconta di quell’anno in cui è vissuto diversamente, “con un altro punto di vista”.

Continuò a cercarlo sempre, nei dieci anni che gli restavano, a parlarne negli altri libri che scrisse e in quelli che ci lasciò, e di questo averlo cercato disse alla fine che era stato il suo “unico contributo”. «Vorrei diventare un profeta delle sue idee», mi scrive oggi in una lettera da un paesino delle Marche un suo lettore, «comunicare agli altri il desiderio di “guardare oltre” ». È con il desiderio di “guardare oltre” che Tiziano aveva affrontato la malattia e poi la morte. E forse è proprio questo il contenuto delle sue valigie.

di Angela Terzani Staude, La Repubblica, 27 luglio 2014
 

Tiziano Terzani, diari di una vita su RAI 5

Folco Terzani

Il 23 luglio su RAI 5 è andato in onda lo speciale "IN SCENA - Tiziano Terzani, diari di una vita", lo speciale di Simonetta Aicardi e Daniele Biggero dedicato all'ultima opera del viaggiatore fiorentino con le interviste alla moglie Angela Staude e al figlio Folco Terzani.

Il documentario è stato realizzato con l'attore Massimiliano Barbini, la partecipazione degli allievi dei laboratori teatrali del Funaro di Pistoia (Matilde Barbini, Massimiliano Lombardi, Giulia Salvi, Benedetta Spinetti) e le musiche di Gennaro Spataro.

Lo speciale è visibile online sul sito Rai Replay al seguente indirizzo.
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